Marx aveva insegnato che il proletariato, quando ha coscienza di sé, è una potenza tra le potenze, ha il dovere di «iniziarsi ai misteri della politica internazionale». Deve elaborare una sua strategia internazionalista come parte essenziale della lotta generale per la sua emancipazione. Dovere di ogni ricercatore e militante marxista era indagare sull'ampiezza e la dinamica mondiale della classe sociale portatrice di un tale arduo compito. Era doveroso impegnare parte delle nostre forze a procedere sulla via indicata da Lenin: l'indagine delle forze motrici della futura rivoluzione mondiale.
Il saggio che presentiamo raccoglie questo lavoro pluridecennale, indaga su una classe mondiale divisa per lingua, tradizione, fede religiosa, colore della pelle, diversa per professione, per scolarizzazione, ma unificata da una comune condizione sociale, da un comune sfruttamento, da una comune forma di lotta sociale, da un comune destino di lotta per la propria emancipazione. Il libro ci porta dentro i meandri del processo di sviluppo della giovane classe operaia mondiale. Ricostruisce i tratti essenziali della sua storia politica e sindacale, dalle metropoli del Nuovo e del Vecchio Continente alle megalopoli dell'Asia, dell'America latina, dell'Africa dove si accalcano milioni di proletari.
È la storia viva di un giovane gigante il cui corpo è composto da più di un miliardo di proletari, un gigante che a tentoni sta cercando la sua strada, impegnato in mille battaglie, lusingato da mille sirene, utilizzato da mille padroni. Ma accomunato da un comune destino che la distanza, la diversità delle lingue, la pluralità delle culture e dei miti non hanno potuto incrinare. Mettere insieme in un saggio le storie dei mutamenti sociali e delle lotte del proletariato sparse nelle latitudini del globo, trovarne sulla scorta del marxismo il tratto comune, è di per sé la conferma viva che l'internazionalismo è parte integrante della natura della nostra giovane classe.