Friedrich Engels ebbe un ruolo molto importante nell'elaborazione del patrimonio teorico alla base del materialismo storico e dialettico. Se si prende effettivamente in considerazione quanto egli ha prodotto sul piano teorico e politico, appare del tutto infondato il pregiudizio, diffuso nella stessa sinistra italiana, che vorrebbe contrapporre un Engels meccanicista a un Marx dialettico. La collaborazione tra Marx ed Engels fu molto stretta. A quest'ultimo dobbiamo la pubblicazione del secondo e terzo libro del Capitale di Marx. Parti essenziali del marxismo classico sono dovute a Engels: basti pensare all'Antidühring e a L'origine della famiglia, della proprietà privata e dello Stato. Altrettanto significativa fu la sua azione quale dirigente del movimento operaio internazionale, dalla Lega dei Comunisti alla Prima Internazionale, al Partito Socialdemocratico tedesco. Il testo lo dimostra attraverso una raccolta di scritti dello stesso Engels, di Marx, di Marx ed Engels, di Lenin, organizzati secondo uno schema cronologico e tematico: l'iniziale formazione del giovane Friedrich, l'esperienza del proletariato inglese, la maturazione «dall'utopia alla scienza», la rivoluzione del 1848, le guerre regionali borghesi, la Prima Internazionale, la lotta per il partito e la strategia. Ogni capitolo è corredato da un'ampia nota introduttiva sulla biografia politica di Engels nel periodo considerato.
«È la vita esemplare — è detto nell'introduzione — di un militante e dirigente operaio. Nel 1888 scriveva che la volontà poggia su riflessione e passione, sebbene poi queste siano dominate dal profondo corso della storia.
Oggi occorre ricordarlo, soprattutto perché nella tradizione politica di ampi strati del movimento operaio italiano è assente l'acquisizione delle lezioni strategiche, della capacità tattica, della tenacia organizzativa della tradizione marxista. Riflessione e passione per il necessario lavoro di ricostruzione di un partito rivoluzionario che è più in ritardo nelle coscienze di quanto potrebbe esserlo nella realtà.»