IVAN V. BABUŠKIN, MILITANTE BOLSCEVICO
memorie, scritti, corrispondenze

Ivan Vasil'evic Babuškin (1873-1906) figlio da contadini poveri, fu prima apprendista in un'officina a Kronstadt e poi operaio nell'azienda Semjannikov di Pietroburgo, dove a soli sedici anni esordì nel movimento rivoluzionario. In seguito divenne uno degli elementi più attivi dell'Unione di lotta per l'emancipazione della classe operaia. Arrestato nel 1896 e scarcerato nel 1897 riprese l'attività rivoluzionaria a Ekaterinoslav, dove divenne uno dei più validi dirigenti operai del Partito. Sorvegliato dall'Ochrana, nel 1900 lasciò la città e si trasferì a Orechovo-Zuevo e Ivanovo-Voznesensk. In questo periodo prese contatto con Lenin e divenne il più assiduo agente e corrispondente operaio dell'Iskra. Arrestato nuovamente nel 1901, nel 1902 riuscì a fuggire ed emigrò a Londra, dove scrisse le sue memorie, sotto forma di opuscolo, per la propaganda tra i giovani operai. Tornato in Russia, gli fu affidato il lavoro di partito a Pietroburgo. Nel 1903 fu quindi confinato a Vercholensk in Siberia. Nella rivoluzione del 1905 fu alla testa dell'insurrezione prima a Irkutsk e poi a Cita. Il 31 gennaio 1906, Babuškin e cinque suoi compagni, mentre stavano rientrando a Irkutsk per reintegrare la direzione del Partito che era stata arrestata, furono catturati alla stazione di Smedianka dai soldati zaristi e fucilati sul bordo delle fosse che prima si erano dovuti scavare.

«Babuškin fu uno dei primi operai bolscevichi.» Zinov'ev ricorda che Lenin «nutriva per lui un affetto particolare.» Lo considerava come «uno dei rappresentanti di maggior valore della prima generazione di operai marxisti.» La sua attività e la sua esperienza, le sue «Memorie», che inedite in lingua italiana presentiamo ai nostri lettori, sono la migliore dimostrazione dell'assunto comunista che «l'emancipazione della classe operaia dovrà avvenire ad opera della classe operaia stessa.»

Babuškin che già da giovanissimo entra in contatto con il movimento rivoluzionario, oppresso da un lavoro faticoso ed estenuante ruba tempo al riposo per educarsi culturalmente e politicamente. Pagina dopo pagina affina le sue conoscenze e la sua capacità di analisi confortando di coscienza il suo già ardente spirito combattivo di classe. È questa la figura di operaio che la borghesia avversa e combatte con la spada quando deve, con la penna quando può. Alla fase pionieristica seguirà quella più compiuta dell'Iskra con la sua rete di fiduciari operai che aprirà definitivamente la strada a quel «partito di quadri» che Lenin negli anni era venuto concependo. Gli articoli di Babuškin per l'Iskra pubblicati in quest'edizione sono una valida testimonianza proprio di questa fase decisiva.

1999, 240 pagine, brossura; 7 illustrazioni e 6 cartine, cronologia
ISBN 88-86176-30-9
€ 6,00
torna all'indice della collana...