Friedrich Lessner
RICORDI DI UN OPERAIO COMUNISTA

L'autore delle memorie che presentiamo era un lavorante di sartoria tedesco, trapiantato a Londra, che visse tra la seconda metà dell'Ottocento e il primo decennio del Novecento.

Gli anni della sua vita furono quelli dello sviluppo capitalistico europeo e dello sbocco imperialistico, della crescita della grande industria, dell'esaurimento dell'artigianato, della formazione degli Stati nazionali.

Furono, quindi, gli anni delle grandi battaglie che questi mutamenti generarono, da quelle del 1848 a quelle degli anni '60; furono gli anni della formazione, dello sviluppo e del fallimento dei grandi partiti socialisti e della organizzazione dei grandi sindacati, soprattutto in Inghilterra.

Erano, per di più, gli anni in cui Marx ed Engels formulano le tesi su cui poggia il comunismo scientifico, pervenendo dalla filosofia hegeliana alla concezione materialistica della storia, e si adoperano per la diffusione dei loro risultati fra gli operai più evoluti.

La conoscenza di Marx ed Engels rappresentò per Lessner l'approdo al comunismo divenuto "adulto". Egli che da semplice garzone "scontento" era divenuto un operaio genericamente comunista, come altri nella prima metà dell'800, grazie all'incontro con i due rivoluzionari, allo studio dei loro scritti e al lavoro al loro fianco, divenne marxista e lo rimase per tutta la vita.

È però il periodo della sua formazione nelle battaglie del 1848 e nelle file della Lega dei Comunisti che vogliamo sottolineare in conclusione. L'attività di Lessner in questo periodo è una chiara dimostrazione dell'affermazione di Engels per cui la Lega dei Comunisti fu una eccellente scuola di militanti per il movimento operaio internazionale.

1996, 176 pagine di testo e 16 pagine di foto, brossura; cronologia 1825-1910 e indice biografico dei nomi
ISBN 978-88-86176-70-5
€ 6,00
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