Lenin
L'imperialismo fase suprema del capitalismo

L'elaborazione di Lenin sull'imperialismo ha rappresentato e rappresenta tuttora la sintesi più organica dei caratteri di un'epoca. Confrontandosi con le teorizzazioni della borghesia e dell'opportunismo, e ricollegandosi al metodo dei maestri del marxismo, Lenin, nel pieno della Prima Guerra imperialista, individua i contrassegni economici e politici di questa fase storica, le leggi contraddittorie del suo sviluppo, il contenuto e le forme dell'imperialismo. Fornisce le basi internazionaliste della strategia che porterà alla vittoria dell'Ottobre, con la rottura definitiva nei confronti di un opportunismo che in tutta Europa aveva tradito la propria classe, schierandosi a fianco delle proprie borghesie. Fornisce in sintesi i fondamenti scientifici dell'internazionalismo della nuova epoca storica.

La controrivoluzione staliniana, seguita alla mancata estensione del processo rivoluzionario, interrompe il filo teorico e pratico che doveva collegare le generazioni rivoluzionarie.

L'elaborazione di Cervetto si concentra sull'analisi del campo di forze dell'imperialismo. Rispetto ai tempi di Lenin, il contenuto della lotta fra le potenze, la spartizione del mercato mondiale, non muta. Il problema è cimentarsi con le nuove forme dell'imperialismo e l'inizio di un ciclo irripetibile di diffusione del capitalismo a livello mondiale. La chiara impostazione della teoria marxista delle relazioni internazionali permette, proprio partendo dall'insegnamento di Lenin e in particolare dalla legge di ineguale sviluppo, di cogliere la dinamica dei rapporti di potenza nella sua complessità di declino di vecchie potenze e di ascesa di nuove, di catalizzazione di processi generanti un confronto fra potenze di dimensioni continentali.

2002, 160 pagine, brossura
ISBN 88-86176-39-2
€ 5,00
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