La strategia rivoluzionaria è ancorata alla teoria e all'analisi scientifica dello sviluppo imperialistico e della dinamica internazionale delle potenze. Per questo Lenin e la rivoluzione cinese è uno dei passaggi fondanti della concezione strategica di Arrigo Cervetto. Il testo è del 1962, ma appartiene alla linea di pensiero che dalle Tesi del 1957 prosegue con Lotte di classe e partito rivoluzionario e arriva alla Difficile questione dei tempi, negli anni Ottanta.
Cervetto vi ripercorre alcuni articoli di Lenin partendo da tre idee semplici:
- la strategia rivoluzionaria si basa sull'analisi marxista dello sviluppo capitalistico del mercato mondiale;
- la visione di Lenin non è una strategia per la rivoluzione in Russia, ma per la rivoluzione internazionale;
- per questo la teoria dello sviluppo imperialistico e le previsioni di Lenin sulle prospettive e sulle conseguenze in Occidente di questo sviluppo in Asia – le rivoluzioni nazionali e le guerre delle sue borghesie, le contraddizioni aperte tra le vecchie potenze dell'imperialismo, la crescita di un moderno proletariato in dimensioni asiatiche – restavano la pietra angolare per il successivo ciclo strategico, al di là della sconfitta dell'Ottobre.