Lenin
Materialismo ed empiriocriticismo
Note critiche su una filosofia reazionaria

A giusta ragione Materialismo può essere affiancato all'Antidüring. È il suo naturale sviluppo, sorta di suo successivo capitolo nel contesto storico della formazione delle ideologie il cui contenuto era dato dal nuovo secolo dell'imperialismo.

Giustamente viene scritto che senza Materialismo e la sua vittoria in difesa del metodo scientifico sarebbe difficile immaginare il salto qualitativo dell'Ottobre bolscevico; senza la strenua difesa del metodo scientifico di Marx, il Partito-scienza non avrebbe potuto imporsi. Non avrebbe avuto la sua arma essenziale, la strategia.

Cervetto, contro il tentativo, allora di moda, di mettere l'uno contro l'altro il Lenin di Materialismo con il Lenin dei Quaderni filosofici, dove la dialettica di Hegel è analizzata in funzione dello studio dell'imperialismo e della guerra, come è spiegato nell'Involucro politico, collega i due lavori alla strategia. Era il miglior riconoscimento che si potesse fare a Lenin.

Lo studio dei nostri classici diviene non solo il necessario e fondamentale lavoro per l'elaborazione strategica, non soltanto lo scavo nella miniera dove si è accumulata l'esperienza della lotta politica delle passate generazioni dei rivoluzionari, ma anche la ricerca di materiali di lotte teoriche che ci permettono di conoscere e riconoscere meglio i prosaici travestimenti di oggi.

2004, 408 pagine, indice dei nomi, brossura
ISBN 88-86176-48-1
€ 5,00
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