Lenin
La rivoluzione proletaria e il rinnegato Kautsky

All'inizio della Prima guerra imperialistica Lenin aveva mostrato come Kautsky avesse rinnegato il marxismo e fosse passato all'attacco del partito rivoluzionario. Nella prefazione all'opera che qui presentiamo egli citava dal suo Il socialismo e la guerra, pubblicato a Ginevra nel 1915: “... Il kautskismo non è un caso ma il prodotto sociale delle contraddizioni della Seconda Internazionale, del connubio fra la fedeltà verbale al marxismo e la sottomissione effettiva all'opportunismo...”

Lenin terminava di scrivere La rivoluzione proletaria e il rinnegato Kautsky all'inizio del novembre 1918, quando la Germania era ormai investita dalla crisi rivoluzionaria seguita alla fine della Prima guerra imperialistica. All'inizio di gennaio 1919 la destituzione del capo della polizia di Berlino, che era un socialdemocratico “indipendente”, era l'occasione che dava inizio all'insurrezione degli operai della città.

Ma l'11 gennaio 1919 le truppe al comando del socialdemocratico Noske riprendevano il controllo di Berlino. La sera stessa erano assassinati Rosa Luxemburg e Karl Liebknecht.

Lenin il 21 gennaio 1919 affermava sulla Pravda: “... L'esempio della rivoluzione tedesca ci persuade che la democrazia è solo una copertura della rapina borghese e della violenza più feroce...”

Invece della repubblica dei soviet auspicata da Karl Liebknecht il 9 novembre 1918, il 6 febbraio 1919 l'Assemblea Nazionale tedesca, appena eletta, si riuniva a Weimar e nominava Ebert presidente della Repubblica borghese e Scheidemann cancelliere di un governo di coalizione fra socialdemocratici, partito di centro cattolico e partito democratico.

Nella “lettura” proponiamo il testo di Cervetto, tratto dal primo capitolo del suo libro L'involucro politico, dove egli torna a considerare la grande lezione della Rivoluzione di ottobre 1917 in Russia:
“... L'importanza internazionale dell'Ottobre risiede, appunto, nel senso dell'inevitabilità storica della dittatura del proletariato su scala allargata. O la lotta del proletariato giunge alle conclusioni politiche cui è giunta nell'ottobre del 1917 in Russia oppure essa soggiace alla dittatura borghese.
Una terza via che smentisca Marx la storia non l'ha inventata”.

2006, 192 pagine, brossura; indice dei nomi
ISBN 88-86176-64-3
€ 5,00
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