Vladimir Il'ič Lenin
OPERE

L'Editoriale Lotta Comunista ha promosso la ristampa anastatica della Opere complete di Lenin, che riproduce esattamente l'edizione italiana degli anni Cinquanta, condotta sulla base della quarta e quinta edizione russa.

Nel presentare questo lavoro sono necessarie alcune considerazioni.

Privare le grandi idee delle classi oppresse della loro essenza emancipatrice, snaturarle del loro carattere classista, trasformarle in icone prive di vita e paralizzatrici d'ogni energia rivoluzionaria: questo è il grande desideratum delle classi dominanti.

Le Opere complete di Lenin non potevano sfuggire a questo tentativo. Lenin vivente, il presupposto della loro nascita è l'assunto della validità mondiale del leninismo come scienza della rivoluzione proletaria internazionale nell'epoca dell'imperialismo. Nelle mani dello stalinismo sono proposte come un'icona del "socialismo in un solo paese" e delle "vie nazionali al socialismo". L'apparato editoriale, dalle introduzioni alle note, ha svolto questa funzione, a volte in modo grossolano, spesso in modo subdolo.

Lo stalinismo le ha diffuse su scala internazionale come simbolo del suo prestigio, per ottenere il massimo vantaggio dalla fama dell'Ottobre diffusasi nel proletariato mondiale. L'eliminazione anche fisica della generazione di internazionalisti che aveva contribuito all'"assalto al cielo" del 1917 e alla costruzione della Terza Internazionale gli permetteva di presentarsi come erede di quella epopea, non come usurpatore.

Legate a un'ideologia tipica del ciclo del capitalismo di Stato le Opere complete di Lenin ne seguivano inevitabilmente il destino: nel ciclo del liberismo imperialista passavano di moda, con il crollo dell'URSS divenivano uno strumento inutilizzabile per ogni frazione della borghesia russa e internazionale e per ogni "intellettuale organico".

Nel conto del dare e avere della storia la somma è da interpretare con l'algebra più che con l'aritmetica.

Stalinismo, nazismo, fascismo e socialdemocrazia avevano reciso violentemente il filo rosso che legava il susseguirsi delle generazioni alla strategia rivoluzionaria. Ma nella miniera di elaborazione scientifica uscita dalla penna di Lenin stava la possibilità di riannodare quel filo e riprendere il cammino della costruzione del «partito-scienza».

Il gruppo originario di "Lotta Comunista" si è assunto questo compito.

Oggi ripubblichiamo le opere di Lenin esattamente come erano quando quel lavoro di scavo fu svolto. Il ritardo storico nello sviluppo del partito internazionalista permette solo questo. Le forze che sarebbero necessarie per rivedere e riscrivere da un punto di vista leninista il corredo di note necessarie a questa grande edizione ancora mancano.

Il Che fare? fu pubblicato nel marzo 1902. È passato un secolo, il secolo dell'imperialismo e del partito «guidato da una teoria d'avanguardia».

In questa ricorrenza abbiamo messo a disposizione delle nuove generazioni di rivoluzionari le Opere complete di Lenin.

È un piccolo passo e una grande conferma: il Che fare? è generoso con chi gli rimane fedele.

45 volumi di testo più un volume di indici, formato 15x21, circa 27.500 pagine stampate su carta avorio da 70 g, rilegatura in tela, sovraccoperta
ISBN 88-86176-34-1
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