RACCOLTA DI LOTTA COMUNISTA 1965-1995

Dicembre 1965, dicembre 1995. Trent'anni di storia internazionale, di lotte tra le classi, di battaglie teoriche e politiche, culminati in un profondo mutamento della scena mondiale.

Trent'anni di stampa leninista, oltre trecento numeri di Lotta Comunista, hanno accompagnato questo intenso periodo storico. Li presentiamo ora raccolti in unico volume, dal numero 1 del dicembre 1965 al numero 304 del dicembre 1995. Migliaia di articoli che testimoniano una continuità ininterrotta, frutto dell'impegno di più di una generazione di militanti. E già questa continuità nell'analisi scientifica materialistica e nell'elaborazione strategica è un risultato rilevante, se collocato nella storia della stampa indipendente espressa dal movimento operaio internazionale.

Trent'anni. Tempo breve nel lungo periodo storico, ma sufficientemente ampio per valutare se un'elaborazione strategica ha trovato verifiche o smentite nella realtà. In un'epoca come l'attuale nella quale reti telematiche e multimediali diffondono (anche) oroscopi e previsioni astrologiche, non sarebbe male se i giudizi di valore sulle correnti politiche fossero basati (anche) sulla validità delle previsioni fatte, ossia sulla capacità d'analisi che è il presupposto di qualsiasi azione pratica.

Da questo punto di vista, tre decenni consentono giudizi, in molti casi, senza appello. Il mutamento determinato dall'impetuoso ciclo mondiale è stato infatti notevolissimo, pari alla distanza tecnologica tra la Fiat 600 e la Punto, a quella sociale tra l'Italia paese di emigranti e l'Italia terra di immigrazione dal bacino mediterraneo, a quella politica tra la guerra fredda USA-URSS e la riunificazione tedesca. Eppure, la stampa leninista sfida i trent'anni.

Il rischio dell'inattualità è minimizzato da un'impostazione editoriale che ha sempre privilegiato i temi di grande respiro e di portata strategica, distinguendo i nodi e i problemi che avrebbero segnato il futuro della lotta sociale e politica dalle polemiche immediate, prive di prospettiva, peraltro così frequenti nella metropoli italiana.

E se la scelta del "che cosa" ha minimizzato il rischio dell'inattualità, il "come" l'ha praticamente annullato. Anche gli articoli legati all'analisi degli avvenimenti contingenti sono infatti arricchiti da indicazioni metodologiche, bibliografiche, storiche, nel costante tentativo d'individuare tendenze che trascendano la contingenza, pur senza ignorarla. È il «metodo prezioso» del materialismo storico e dialettico, il metodo del Capitale di Marx. Del resto, una scienza è tale solo se costituisce un corpo vivo, che si riapplica continuamente ai problemi nuovi che la realtà inevitabilmente pone. Non a caso questa "Raccolta" è concepita come uno strumento di lavoro e lo dimostra il copioso apparato di indici.

La nostra scelta politica, fin dalle origini, è stata a favore di un modello di giornale che andasse ben oltre le esigenze di agitazione, che si ponesse come elemento di coscienza teorica, come dirigente collettivo. Vastità e profondità del materiale, i molti filoni di ricerca perseguiti con accanimento, numero dopo numero, lo dimostrano. Quando abbiamo riorganizzato tutto il materiale per temi, nell'indice per materie, ci siamo limitati a circa quattrocento lemmi, ma si potrebbe andare oltre.

Un giornale scientifico, "difficile" nel commento comune. Effettivamente "difficile" nel senso delle difficoltà inevitabilmente connesse a qualsiasi elaborazione scientifica. Ma l'obiettivo era ed è elevare le masse al livello della teoria e non abbassare, snaturandola e distorcendola, la teoria al livello delle masse.

1996, 2848 pagine stampate su carta bibbia da 36g/m², rilegato in pelle e tela e protetto da astuccio rigido in pelle e tela, dimensioni cm 24x34; volume corredato da quattro indici: indice dei sommari di tutti i numeri (cronologico), indice analitico delle materie (più di 400 lemmi), indice delle cartine, tabelle, grafici e illustrazioni, indice dei nomi (circa 7800 voci)
ISBN 88-86176-18-X
€ 114,00
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