Renato Pastorino
IL COMPITO INEDITO

Nel testo è riordinata l’elaborazione di un intero decennio attorno ai nodi della lotta per l’organizzazione di classe, e il «compito inedito» che vi è richiamato è appunto quello del radicamento, nelle odierne condizioni della maturità imperialista, di un partito rivoluzionario sul modello bolscevico. Scorrendo gli articoli si vedrà come vi sono ripercorse le tappe della battaglia politica fondamentale in questa fase del ciclo - attestare una forza organizzata leninista nel cuore dell’imperialismo europeo - e come i nodi della lotta per il partito sono affrontati in relazione alle tendenze chiave della contesa mondiale e alle questioni cruciali che la politica internazionalista ha dovuto fronteggiare.

Una riflessione s’impone, sul significato generale dell’intera esperienza di «storia pratica» di partito setacciata nel libro. Nelle pagine conclusive vi è un rimando alle Tesi del 1957, là dove Cervetto e Parodi prevedevano che le questioni delle forme dell’organizzazione - le modalità del centralismo, l’esclusione delle correnti, il rapporto con le associazioni di massa, eccetera - sarebbero state risolte nel tempo «non in astratto sul terreno teorico ma in concreto, con la pratica dell’esperienza organizzativa».

È vero d’altra parte che non c’è risultato pratico che possa giustificarsi da se stesso. Ogni esperienza, per assumere valore universale, va vagliata criticamente, nella distinzione di ciò che è generale e duraturo da quanto è particolare e contingente. Infatti Lotte di classe e partito rivoluzionario, sette anni dopo le Tesi, fu riflessione teorica sul partito. E la sintesi scientifica del partito-scienza, un corpo politico centralizzato e disciplinato attorno al discrimine dell’elaborazione strategica, e non una somma di correnti o raggruppamenti eterogenei, era anche il bilancio a consuntivo del precedente decennio.

Vanno aggiunte però due cose. Per una parte, la «storia pratica» di partito in questo secondo dopoguerra non sorge dal nulla. È costruita sulle generazioni del marxismo. Soprattutto, dire «pratica» è dire lotta politica rivoluzionaria, ed è questa stessa lotta ad aver dato valore generale agli strumenti del combattimento. In questo senso la pratica ha dato la sua risposta: riflettere sul partito significa vagliare l’esito di una battaglia politica di lungo periodo condotta sul filo delle generazioni, ed è quella battaglia che ha sciolto il rebus del «compito inedito».

2006; 208 pagine, rilegato; indice dei nomi, indice delle fonti
ISBN 978-88-86176-65-1
€10,00
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