Lorenzo Parodi
CRITICA DEL SINDACATO SUBALTERNO

Gli anni tra il 1967 e il 1978 sono segnati da due importanti eventi economico-sociali: le lotte salariali spontanee a cavallo tra i due decenni, la crisi di ristrutturazione a metà degli anni Settanta. Il sindacato, investito da due ondate di segno contrario, diretto dai partiti parlamentari, dimostra nelle due situazioni tutta la sua subalternità al grande capitale, alle politiche interclassiste, alle varie ideologie della classe dominante.

La «critica» leninista parte dalla corretta valutazione dei caratteri oggettivamente tradeunionistici (e non rivoluzionari!) delle lotte operaie della fine degli anni Sessanta, dalla chiara percezione della loro intensità ed estensione ma soprattutto della loro limitata durata nel tempo. Il recupero dell'interclassismo di varia matrice, cattolico o di sinistra, è colto in tempi precoci e non desta meraviglia. La crisi di ristrutturazione chiude definitivamente un ciclo di lotte di relativa avanzata e ne prepara uno di difesa, destinato a trasformarsi in una sconfitta disastrosa, soprattutto a causa della totale impreparazione del sindacato e dei suoi gruppi dirigenti.

Scrive l'autore nell'introduzione, redatta nel 1988: «Se vent'anni fa avessimo considerato la sola legge economica che spinge alla coalizione operaia... saremmo finiti con la fine dell'autunno caldo. (...) Dalle esperienze raccolte in questo volume si possono cogliere le ragioni del nostro impegno, nato nella fabbrica per poi ricercare le motivazioni di una lotta, da sindacale diventata politica, nel più vasto orizzonte degli antagonismi che tracciano la storia delle classi. (...) Offriamo alle nuove leve questa esperienza, nell'intento di colmare il divario tra chi ha dovuto crearsi gli strumenti per acquisire la scienza e chi tali strumenti deve ora usare e perfezionare con noi. Differenze che si annullano in questo impegno comune.»

1989, 656 pagine, rilegato; indice dei nomi
ISBN 88-86176-05-8
€ 10,00
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