C'è una stretta coerenza di pensiero e d'analisi politica fra le "Tesi del 1957" e gli altri testi chiave per la teoria del partito e per l'elaborazione strategica. La premessa delle "Tesi" è che dall'analisi dello sviluppo imperialistico, centrato sulla valutazione del mercato mondiale, dipendono per il partito rivoluzionario «il corso generale e i tempi particolari della sua azione politica». Questo però è il nocciolo teorico attorno a cui è sviluppato, nel 1964, "Lotte di classe", ed è il tema portato a una sistemazione conclusiva, vent'anni dopo, nella "Difficile questione dei tempi".
Per questo non può sorprendere che una riflessione sui «tempi particolari» per l'azione di partito prenda le mosse, oggi, dalla valutazione del ciclo mondiale e della contesa imperialista. È il radicale mutamento nelle relazioni internazionali, di cui il momento di definizione segnato dalla guerra e dalla Costituzione europea è solo l'avvio, a mettere in primo piano i nodi teorici della strategia.
In questa nuova fase:
a) non esiste più una questione di rivoluzione democratico borghese in nuove aree;
b) non si pone più la questione di un appoggio tattico alla borhesia nel contesto della sua affermazione nello Stato-nazione;
c) per la borghesia, la questione degli strumenti statali della democrazia imperialista si pone, nei principali comparti dell'imperialismo, al quanto di potenza di istituzioni continentali;
d) per il partito rivoluzionario, le questioni dello Stato e della strategia, ossia della dinamica imperialistica che nell'ineguale sviluppo porta alla rottura dell'equilibrio, vanno affrontate al nuovo livello della contesa, che è appunto equilibrio e rottura dell'ordine tra potenze continentali;
e) il carattere delle lotte di classe e del mutamento sociale e politico dipende sempre di più, in Europa, dalle correlazioni continentali. Contrastare le ideologie dell'europeismo imperialista per insediare nella metropoli europea il partito scienza, l'organizzazione centralizzata nella strategia, è il nuovo compito pratico all'ordine del giorno.
In Cina, ma anche in Brasile e in India in futuro, il carattere delle lotte e del mutamento dipenderà dal processo di sviluppo imperialista.
Nell'assalto ai mercati mondiali, viene metabolizzata la riserva di forza lavoro di un vasto retroterra contadino, ma ciò muterà nel profondo i rapporti di forza mondiali tra le classi.
Tutte le potenze risentiranno in misura crescente della pressione cinese sulla bilancia mondiale.
Tornare a "Lotte di classe e partito rivoluzionario" attraverso la riflessione sull'inedito strategico odierno significa ragionare sui fondamenti di un'azione politica per l'era delle potenze continentali. Tocca ad ogni generazione sciogliere i quesiti teorici e politici del proprio tempo