Arrigo Cervetto
METODO E PARTITO-SCIENZA

Gli scritti raccolti in "Metodo e partito-scienza" cercano nelle origini del metodo e della scienza politica, nonché nella storia moderna a partire del Cinquecento, «l'asse della teoria» per il passaggio d'epoca della contesa multipolare, la quale proprio nell'unificazione europea ha uno dei suoi perni. È un passaggio che aggiorna allo scacchiere continentale il «compito inedito» dell'insediamento del Partito bolscevico in una metropoli imperialista.

Non è un caso che, a partire dalla cesura strategica del 1989, i facitori delle ideologie e delle teorie politiche dell'imperialismo europeo s'interroghino sulla crisi e sulla trasformazione dello Stato-nazione, e ricerchino proprio nell'emergere degli Stati moderni dalla società medievale la pietra di paragone per il processo europeo.

A Oriente, dove decenni di turbinoso sviluppo hanno travolto i centomila villaggi dell'arretratezza ed hanno trascinato miliardi di uomini nell'era moderna della lotta delle classi, delle crisi e delle guerre del capitalismo, è il bagliore delle esplosioni atomiche ad accompagnare l'ascesa di nuove potenze e l'affermarsi dei loro Stati.

È la fatica di Sisifo degli ideologi del superimperialismo, oggi reincarnati nei cantori di una globalizzazione pacificata.

Mentre le borghesie d'Europa tentano di concepire uno Stato continentale dopo essersi dissanguate in due guerre mondiali imperialiste, l'epicentro asiatico genera nuovi Leviatani dagli artigli nucleari.

A partire dall'Europa cinque secoli fa, il capitalismo ha sì unificato il mercato globale, ma solo perché il mondo tornasse ad essere squassato e diviso dalla concorrenza imperialistica, dalle sue crisi e dalle sue guerre. Nel contempo ha reso però per la prima volta il proletariato classe universale.

Analizzate, raccolte, trasformate e rovesciate dialetticamente nel partito-scienza che ne è la contraddizione, quelle stesse tendenze reali e il portato storico in cui esse si travestono divengono strumento della classe mondiale nella strategia rivoluzionaria.

Sorge anche da qui il profilo tratteggiato da Lenin del militante bolscevico, di cui Cervetto ha rivendicato l'attualità. Le fonti del marxismo, giocoforza europee e particolari, vi diventano universali nella sintesi «dell'organizzatore e propagandista tedesco, dell'agitatore francese, del pratico inglese e del rivoluzionario russo totalmente dedito alla causa del proletariato.»

1998, 192 pagine, rilegato; biografie e indice analitico
ISBN 88-86176-26-0
€ 8,00
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