Investigare sempre e comunque la multiforme società imperialista, dove l'«interdipendenza delle nazioni è diventata pratica politica dell'imperialismo unitario». Rispondere a tutti i problemi che la vita sociale presenta per comprenderli e quindi riportarli all'elemento comune unitario: le idee generalizzatrici della strategia.
In questa stretta, avvolgente logica espressa nel primo capitolo di «Lotte di classe», è scritto, sotto traccia, il programma editoriale di «Lotta Comunista», il giornale organizzatore collettivo del Partito-scienza. La strategia doveva essere diffusa nell'attività politica, più aveva possibilità di esserlo più irradiava di sé, della sua visione, i mille particolari aspetti della vita politica con cui si confrontava la militanza rivoluzionaria.
L'opera scientifica di Sergio Motosi che presentiamo, frutto di oltre trent'anni di militanza rivoluzionaria e del suo lungo, quotidiano sodalizio con Cervetto, è parte integrante del processo di costruzione del giornale scientifico. Rappresenta un modello di metodo per arricchire la nostra scuola di «altre montagne di fatti concreti», nel processo di ricostruzione ideale della società imperialistica con i suoi mutamenti e le sue contraddizioni che rendono viva, produttiva, efficace la prospettiva rivoluzionaria.
La lotta che il gruppo originario del nostro partito aveva condotto negli anni Cinquanta e nei primi anni Sessanta contro lo stalinismo, il riformismo, il massimalismo resistenziale e intellettuale aveva prodotto un ristretto ma collaudato numero di quadri leninisti. Le colonne portanti dell'impianto strategico erano salde.
Le nuove energie, di cui il Partito-scienza aveva necessità, le trovò nella crisi della scuola della fine degli anni Sessanta. Lì, possiamo dire, prese vigore quel processo di reclutamento al Partito-scienza di nuove generazioni che, con alti e bassi, continuerà, ininterrotto, nei decenni. "Lotta Comunista" era lo strumento per reclutare. Le nuove energie permettevano al giornale scientifico di espandere il suo campo di indagine, «di investigare sempre e dappertutto» per illuminare della nostra visione tutte le manifestazioni della vita della società imperialistica.
Il lavoro scientifico del compagno Motosi è il prodotto di questa dialettica di sviluppo del nostro partito: dalla scienza alla militanza rivoluzionaria allo sviluppo della scienza.